Materiali da costruzione senza CO₂ – il cambiamento nel settore è iniziato

Aprile 2025

Il settore delle costruzioni sta affrontando una svolta storica. Mentre i materiali tradizionali, come il cemento e l'acciaio, causano enormi emissioni, le alternative a basso contenuto di carbonio e senza carbonio stanno aprendo nuove strade per un'edilizia rispettosa del clima. Le start-up, le tecnologie e le imprese edili lungimiranti dimostrano che il cambiamento è possibile ed è già iniziato.

L’industria edile è una delle maggiori emittenti di CO₂ al mondo. Rappresenta circa il 37% delle emissioni legate all’energia. Una percentuale significativa con un enorme potenziale di miglioramento. La produzione di materiali convenzionali come il cemento, l’acciaio e il vetro è particolarmente problematica, in quanto la loro produzione comporta un elevato consumo energetico ed emissioni di CO₂. Il cemento da solo causa l’otto percento delle emissioni globali di CO₂ – più di tutto il traffico aereo internazionale.

Ma l’industria sta iniziando a ripensarci. Le nuove tecnologie consentono di ottenere materiali più efficienti dal punto di vista delle risorse, più durevoli e più rispettosi del clima. Il calcestruzzo riciclato, i leganti alternativi e i mattoni CO₂-negativi stanno già dimostrando oggi ciò che potrebbe diventare lo standard di domani. Questo dimostra che la sostenibilità non deve essere in contrasto con la stabilità, la qualità o l’economicità.

Innovazione dalla Svizzera
Lo spin-off del Politecnico di Zurigo Oxara sta perseguendo un approccio particolarmente visionario. L’azienda di Zurigo ha sviluppato un processo brevettato che converte i rifiuti minerali dell’industria edile in materiali da costruzione senza cemento e a basso contenuto di CO₂. Il cosiddetto Earth Concrete di Oxara riduce il fabbisogno energetico fino all’80% e le emissioni di CO₂ di circa il 90%. Il nuovo prodotto “Oulesse” sostituisce il cemento tradizionale con una miscela innovativa di sali minerali e materiali riciclati come mattoni e cemento. Questo non solo riduce significativamente le emissioni, ma rappresenta anche un passo importante verso un’economia circolare nel settore edile.

Le innovazioni di Oxara dimostrano che l’edilizia sostenibile è scalabile ed economicamente sostenibile. Allo stesso tempo, promuovono una nuova comprensione dell’uso dei materiali, in cui non conta solo il materiale da costruzione, ma anche la sua origine, il ciclo di vita e la decostruibilità.

Il valore dei materiali edili naturali
Anche i materiali tradizionali come il legno stanno vivendo una rinascita. Tuttavia, in una nuova forma tecnologica. Il legno a strati incrociati, i sistemi compositi e le costruzioni ibride rendono il legno un materiale da costruzione ad alte prestazioni con eccellenti proprietà climatiche. Ogni metro cubo utilizzato lega circa una tonnellata di CO₂, migliorando notevolmente l’impronta di carbonio. Allo stesso tempo, le nuove tecniche di produzione garantiscono la massima capacità di carico, anche negli edifici a più piani.

Altri approcci promettenti sono i mattoni di sabbia e calce o i mattoni CO₂-negativi, che legano attivamente il carbonio. Questo dimostra che anche i materiali da costruzione a base di pietra possono avere il loro posto in un futuro sostenibile, se vengono ulteriormente sviluppati di conseguenza.

Da tendenza a obbligo
L’edilizia sostenibile è da tempo più che un fattore di immagine. Sta diventando sempre più una necessità normativa ed economica. I proprietari di edifici, i progettisti e gli investitori sono sottoposti a crescenti pressioni per assumere la responsabilità ecologica e promuovere soluzioni innovative. Allo stesso tempo, la domanda di progetti edilizi a basse emissioni sta crescendo, sia tra gli investitori istituzionali che tra i clienti finali.

Il settore ha l’opportunità di passare da problema climatico a soluzione climatica. Le tecnologie sono disponibili, le competenze stanno crescendo e la pressione ad agire è reale. Spetta agli attori dell’industria edilizia e immobiliare cogliere questa opportunità per il mercato, la società e le generazioni future.

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